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Croazia Storia e cultura

La storia della Croazia e lunga, drammatica e molto complessa. I sovrani, le guerre, gli avvenimenti importanti, persone note o meno con i loro destini hanno delineato la storia della Croazia dal secolo VII fino ai giorni nostri. Il territorio che oggi chiamiamo Croazia e stato abitato per la prima volta nel paleolitico. Ilirici, Celti e Greci colonizzano il territorio nel primo millennio avanti Cristo, mentre nel primo e nel secondo secolo a.C. i Romani sottomettono le tribu Iliriche.
Croati e le altre tribu Slave arrivano sul territorio croato nel secolo VII. dove fondano alcuni principati. Dal IX. fino al XII. secolo sul territorio croato regnano molti principi e molti re. I principi Trpimiro e Branimiro regnano nel secolo IX, quando la Croazia acquista l’ indipendenza, e nel secolo X sotto la reggenza del re Tomislavo sono state unite la Croazia della Posavina (regione del basso corso della Sava) e il Litorale Croato. Nel XI secolo i re croati si trovano sotto il dominio ungherese degli Arpadović, mentre nel XII secolo regnano le potenti famiglie feudali (i principi di Veglia, di Vinodol, di Cetina, di Omiš…).
Il periodo dal XII fino al XVI secolo e stato marcato dalla fondazione dello stato Croato-Ungarico, dal acquisto del potere delle famiglie nobili (Frankopan, Šubić) e dalle guerre di successione. Nell’ anno 1409 Lodovico Angiovino vende la Dalmazia alla Serenissima la quale regna fino al 1797. Quindicesimo secolo e stato il secolo delle invasioni Turche e la Croazia che si trova sul confine perde sempre piu del proprio territorio. Pero nel 1593 si svolge la storica battaglia vicino a Sisak, che annunzia il cambiamento del corso della guerra contro i Turchi.
Dal ’500 fino al ’800 la maggior parte del territorio Croato odierno e sotto il dominio degli Asburgo. Nel ’800 inizia il Risorgimento popolare croato, il movimento nazionale ilirico contro la germanizzazione, l’ ungarizzazione e l’ italianizzazione della Croazia dove partecipano molte persone illustri. Nel 1848 il bano croato Josip Jelačić inizia la rivoluzione per la difesa degli interessi croati. Dopo l’ anno 1848 si forma la duplice monarchia, Austro-Ungarica e la Croazia perde l’ autonomia, che riacquista nel 1868.
Nell’ anno 1918 il parlamento croato rompe le relazioni con lo stato Austro-Ungharico ed entra nell’ associazione del regno dei Serbi, Croati e Sloveni, mentre l’ Istria, Fiume e Zara cadono sotto il dominio italiano. Il banato della Croazia e stato fondato nel 1939.
Dopo le prime elezioni e il referendum nel 1990 la Croazia proclama l’ indipendenza. Nel 1991 dopo l’ attacco dell’ armata Jugoslava su quasi tutto il territorio croato, comincia la guerra per salvaguardare l’ indipendenza. Gli aggressori occupano quasi un terzo del territorio, che e stato annesso alla Repubblica della Croazia nel 1995, grazie alle azioni delle forze armate croate.
Con la reintegrazione pacifica nel 1998 anche il resto dei territori occupati e stato reintegrato, e per la Croazia comincia la ripresa economica e la ricostruzione del territorio distrutto durante la guerra. Croazia oggi e uno stato che aspetta la prossima entrata nell’ Unione Europea.
La storia

Il primo millennio avanti Cristo

Il territorio dell’odierna Croazia fu colonizzato dagli Illliri, Celti e Greci.

I e II secolo avanti Cristo

I Romani subentrano agli Illiri, ai Celti ed ai Greci nel dominio dei territori dell’attuale Croazia.

IX secolo

La Croazia è governata dai re Trpimir e Branimir, sotto i quali acquista la propria indipendenza.

X secolo

Sotto il regno del re Tomislav avviene l’unificazione di due aree croate, quella del bacino della Sava e quella litoranea.

XII – XVI secolo

Nasce la comunione di stati tra Croazia ed Ungheria.

1409 - 1797

Venezia acquista il dominio sulla Dalmazia.

Il secolo quindicesimo (il Quattrocento)

Periodo delle conquiste turche.

XVI – XIX secolo

Gli Asburgo governano su gran parte del territorio della Croazia.

XIX secolo

Movimento nazionale croato di rinascita, Movimento illirico contro la “germanizzazione”, la “magiarizzazione” e l’“italianizzazione” della Croazia.

1848

Il bano croato Josip Jelačić capeggia un movimento rivoluzionario tendente a tutelare gli interessi nazionali. L’anno successivo s’instaura la monarchia austro-ungarica e, nel 1868, la Croazia riconquista la propria autonomia.

1918

Il Parlamento (Sabor) Croato rompe ogni rapporto con la monarchia austro-ungarica e la Croazia entra a far parte del Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni. L’Italia assume il controllo sull’Istria, su Rijeka (Fiume) e su Zadar (Zara).

Seconda guerra mondiale

Durante la Seconda guerra mondiale la Croazia è divisa. Dopo il conflitto, entra a far parte dello Stato federale jugoslavo.

1990 - 1995

La Croazia proclama la propria indipendenza. L’anno successivo, l’Esercito Nazionale Jugoslavo (JNA) muove alla conquista di un terzo del territorio della Croazia. La Croazia ripristina il controllo su tutto il proprio territorio soltanto nel 1995.

Oggi

Dopo un periodo di ricostruzione dei territori distrutti e devastati, la Croazia si riassesta economicamente ed attende con fiducia l’imminente ingresso nell’Unione europea.